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Visualizza la versione completa : Stagione di vino



vitalba paesano
09-11-09, 11:39
Vendemmie appena concluse, Novelli ormai sul mercato, ecco un articoletto interessante sugli Italiani e il vino. Mi piacerebbe sapere... di che vino siete. vp

Adriana Peratici
09-11-09, 12:19
DI NESSUN VINO! - Proibito tassativamente anche se ogni tanto ci scappa un bicchiere di vino bianco in qualce cena! (purtroppo ne faccio spesso nei vari cirrcoli), lo faccio per stare in compagnia e divertirmi, ma anche se cerco di limitarmi nel mangiare, ci scappa sempre quel boccone in più! :p:p:p

Silvana Maschio
09-11-09, 22:32
Da noi nell'astigiano il vino più bevuto è il barbera e il grignolino.Quando arriva la stagione fredda con un buon pranzo ci vuole un buon bicchiere di barbera,che è un ottimo antiossidante,poco però.Buona notte a tutti.

Maria Bertuzzo
10-11-09, 10:31
Da noi nell'astigiano il vino più bevuto è il barbera e il grignolino.Quando arriva la stagione fredda con un buon pranzo ci vuole un buon bicchiere di barbera,che è un ottimo antiossidante,poco però.Buona notte a tutti.

Condivido Silvana, poco ma buono!

Penso che ogni nostra regione abbia degli ottimi vini e in qualsiasi luogo mi trovi assaggio sempre la produzione del posto, tra i tanti ricordo in particolare l'Est Est Est, forse questo ricordo è anche dovuto al paesaggio sicuramente...ma ce ne sono molti altri e tutti ottimi, se poi li uniamo alla bellezza della natura, diventano ancora più buoni!

Liliana Crespolini
12-11-09, 16:25
La mia merenda preferita e' pane ,salame e un buon bicchiere di vino!
Bonarda e roero arneis sono i miei preferiti.
Ciao Liliana

Roberto Gioffredi
12-11-09, 17:23
Non sono un grande intenditore di vino e lo bevo solo in certe occasioni, ma ne ho uno che prediligo: il Morellino di Scansano.
Anche se lo bevo lontano dalla Maremma, mi ricorda i sapori ed i profumi della terra dove sono nato.:o

Liliana Crespolini
12-11-09, 17:53
Come ho potuto dimenticare il morellino?
L'ho apprezzato la prima volta proprio vicino a Scansano;ero alle terme di Saturnia per lavoro e ho trascorso dei giorni indimenticabili.
Ricordo profumi,sapori e colori d'autunno...proprio bella la toscana!
Liliana

Roberto Gioffredi
19-11-09, 10:19
“Dicono e suggeriscono che volendo ottener dalle donne quei favori che si desiderano, giova prima il ber vino, ad oggetto di rendersi coraggioso, non curante, pensar poco alle conseguenze e se non altro brillare nella compagnia coi vantaggi della disinvoltura”. :eek:
Giacomo Leopardi

Nello Lo Monaco
19-11-09, 17:03
per "gioco" un prosecco.

per "fare sul serio":
Nero d'Avola
Rosso di Montefalco

Paolo Gruppuso
19-11-09, 17:37
per "gioco" un prosecco.

per "fare sul serio":
Nero d'Avola
Rosso di Montefalco

..e il Sagrantino dove lo metti,un vero nettare,da intenditori;ma ora è tempo di Vin Novello,fresco,armoniosamente profumato,inebriante,da accostare alle castagne o a una semplice giambella.....

Nello Lo Monaco
19-11-09, 17:42
...il Sagrantino lo metto nel bicchiere!
Dal 2001 al 2004 ogni mese ho passato mediamente 3 giorni nei dintorni di Foligno, non hai idea di quanti tozzetti ho fatto fuori.....

Paolo Gruppuso
20-11-09, 14:52
...il Sagrantino lo metto nel bicchiere!
Dal 2001 al 2004 ogni mese ho passato mediamente 3 giorni nei dintorni di Foligno, non hai idea di quanti tozzetti ho fatto fuori.....

Tozzetti e vin santo,un connubio perfetto!!!

Nello Lo Monaco
20-11-09, 16:36
mmmmhhhh... mi pare che i connubi siano tozzetti+sagrantino, oppure cantucci+vinsanto, a seconda che ci si trovi in Umbria o in Toscana... ;)

Maria Bertuzzo
20-11-09, 16:53
vi offro del Nebbiolo e magari pure invecchiato...il re dei vini, il Barolo, con un bel brasato al Barolo...
volendo possiamo fare anche un risottino al Barolo...

per chi non sa...qualche nozione:

Di colore rosso granato con riflessi aranciati, al naso si presenta intenso e persistente, ovvero con un patrimonio olfattivo eccezionalmente complesso, che tende a prediligere, a seconda dello stato evolutivo, note fruttate e floreali come viola e vaniglia o note terziarie come goudron e spezie.
In bocca le componenti "dure" (acidità, tannini, sali) risultano piacevolmente equilibrate da quelle "morbide" (alcoli e polialcoli), con una intensità e persistenza eccezionali che fanno del Barolo un vino potente, elegante e di grande personalità. È curioso sottolineare che, nonostante i comuni indicati siano molto vicini tra loro, esistono delle differenze organolettiche significative che contraddistinguono i vini prodotti nelle varie localita', tuttocio' ovviamente contribuisce ad alimentare quel campanilismo tipicamente italico.
Cenni storici:
Il Vino Barolo prende il nome dalla nobile famiglia Falletti, marchesi di Barolo, che ne iniziarono la produzione nei loro vigneti.
Si racconta che giorno la marchesa Falletti offrì al re Carlo Alberto, 300 carrà di Barolo, perché il Re aveva espresso il desiderio di assaggiare quel "suo nuovo vino"; l'omaggio passò alla storia: le carrà erano infatti botti da trasporto su carro, della capacità di circa 600 litri (12 brente). Carlo Alberto rimase così entusiasta del vino avuto in dono che decise di comprare la tenuta di Verduno per potervi avviare una sua produzione personale.

Fonte: wikipedia

pierang
23-11-09, 14:26
vi offro del Nebbiolo e magari pure invecchiato...il re dei vini, il Barolo, con un bel brasato al Barolo...
volendo possiamo fare anche un risottino al Barolo...

per chi non sa...qualche nozione:

Di colore rosso granato con riflessi aranciati, al naso si presenta intenso e persistente, ovvero con un patrimonio olfattivo eccezionalmente complesso, che tende a prediligere, a seconda dello stato evolutivo, note fruttate e floreali come viola e vaniglia o note terziarie come goudron e spezie.
In bocca le componenti "dure" (acidità, tannini, sali) risultano piacevolmente equilibrate da quelle "morbide" (alcoli e polialcoli), con una intensità e persistenza eccezionali che fanno del Barolo un vino potente, elegante e di grande personalità. È curioso sottolineare che, nonostante i comuni indicati siano molto vicini tra loro, esistono delle differenze organolettiche significative che contraddistinguono i vini prodotti nelle varie localita', tuttocio' ovviamente contribuisce ad alimentare quel campanilismo tipicamente italico.
Cenni storici:
Il Vino Barolo prende il nome dalla nobile famiglia Falletti, marchesi di Barolo, che ne iniziarono la produzione nei loro vigneti.
Si racconta che giorno la marchesa Falletti offrì al re Carlo Alberto, 300 carrà di Barolo, perché il Re aveva espresso il desiderio di assaggiare quel "suo nuovo vino"; l'omaggio passò alla storia: le carrà erano infatti botti da trasporto su carro, della capacità di circa 600 litri (12 brente). Carlo Alberto rimase così entusiasta del vino avuto in dono che decise di comprare la tenuta di Verduno per potervi avviare una sua produzione personale.

Fonte: wikipedia


Questa è poesia.

Cristina Ricchetti
24-11-09, 15:43
Leggo con interesse le vostre dissertazioni in proposito
ma ..... il Vino .... veramente ..... "mi dà alla Testa"....
così mi piace, ma solo poco poco, un assaggio per gradire
la Compagnia ... non certo del vino .... ;) ciao :) !!

Maria Bertuzzo
21-01-10, 10:20
una guida di Altroconsumo sui vini può essere interessante...

http://www.altroconsumo.it/site_images/promo/vini/altroconsumo_guida_vini.pdf