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Visualizza la versione completa : Meno frutta e verdura sulla nostra tavola



vitalba paesano
24-08-10, 21:31
Dalla più recente rassegna stampa. vp

Maria Bertuzzo
27-08-10, 09:12
dobbiamo credere a questi dati? Non so, potrebbe anche essere, chissà forse non c'è neanche più il tempo di mangiare la frutta? Qualcuno potrebbe anche dire questo...

Maria Bertuzzo
16-09-10, 10:41
stamattina ho fatto rifornimento fermandomi qui...
vanno bene le "tacole" a 1,5 Euro?
i ravanelli o rapanelli (io li chiamo ravanelli perchè qui si chiamano "ravanin") 3 mazzi 1 Euro?
anche cicoria e rucola 3 mazzi 1 Euro...

Laura Bolgeri
02-02-11, 17:13
Forse si consuma meno frutta e verdura perché d'inverno soprattutto nelle grandi città del nord i costi sono saliti, eppure credo che la dieta vegetariana o semi-vegetariana caldeggiata anche dal prof. Umberto Veronesi, specie dopo gli "anta" sia da sottoscrivere. Senza entrare nei dettagli trascrivo quanto sottolineato dal prof: "il licofene dei pomodori protegge dal tumore alla prostata, il resveratrolo ( un polifenolo?)contenuto nell'uva e nel vino rosso protegge da diversi tipi di tumori " E se si tiene conto dei problemi alimentare sulla nostra terra il prof. Veronesi fa presente che per alimentare i 3 miliardi di animali di allevamento destinati a soddisfare il palato dei carnivori, viene utilizzato un terzo dei prodotti agricoli mondiali che potrebbero sfamare intere popolazioni. Mi sembrano ragioni valide per fare belle insalate di pomodori, mangiare una minestra di lenticchie e bere un bicchiere di vino rosso.

Laura Bolgeri
03-02-11, 17:09
Forse il tema della fame , del cibo non solo goloso e dell'inquinamento nel mondo interessa a pochi , se si è già negli "anta", ossia non proprio verdi......ma piuttosto grigi , eppure molti giovani sembra che ci facciano attenzione. E oggi leggo su Repubblica che anche il Wwf suggerisce fra l'altro di mangiare polpette e carne solo due volte alla settimana e di scegliere , quando è possibile il treno al posto dell'aereo : tutto questo se si vuole vedere un mondo più pulito . Almeno per i nostri figli o nipoti. Certo occorreranno anche energia pulita e fonti rinnovabili.
Il nostro contributo quotidiano può sembrare oggi piccolo, ma tanti piccoli gesti fanno qualcosa.

Maria Bertuzzo
05-02-11, 09:59
una volta si diceva una mela al giorno toglie il medico di torno...ora possiamo aggiungere un pomodoro e un buon bicchiede di vino!
Sicuramente è bene seguire i consigli del prof. Veronesi, lui stesso è vegetariano...anche il WWF ci indica delle piccole soluzioni per un mondo più pulito, tutto fattibile e nessun sacrificio!
Laura, condivido i tuoi post, non sono vegetariana ma solo semi, il giorno che hai ripreso l'argomento, pensa che l'ho letto la sera dopo aver cenato proprio con un bel piatto di lenticchie con tanto di pomodori!

mirella margutti
06-02-11, 12:21
anch'io non sono vegetariana o, tanto meno, veghiana. Tuttavia con il passare del tempo ho sentito via via esigenze diverse. Prima ho capito che per avere una notte di riposo tranquillo, dovevo fare una cena a
base di verdure. Poi ho sentito che anche il pranzo non necessitava di tante proteine della carne; al più proteine dei legumi, un poco di carboidrati e verdure varie.
Intendo dire che ascoltanto i messaggi del nostro corpo sappiamo da soli come comportarci.
Mirella

Paolo Gruppuso
06-02-11, 16:44
Io sono un sangue misto,appartengo al meticciato siculo-bolognese,con influenze culinarie umbre,quindi,la mia alimentazione non puo' essere vegetariana,però devo ammetterlo,la nostra esistenza è da tempo condizionata dall'eccesso di cibo,e dagli effetti negativi di una dieta troppo ricca di proteine,di zuccheri e di grassi saturi (animali) .
Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti:sovrappeso,obesità (a cominciare dai bambini), fanno si che le malattie piu' diffuse fra la popolazione siano quelle derivate da una squilibrata alimentazione e da stili di vita disordinati!
Penso che la nostra dieta mediterranea sia la piu' indicata per, almeno attenuare,i gravi squilibri dell'alimentazione(il vecchio detto che afferma che noi siamo quello che mangiamo è sempre valido). Quindi,è necessario optare per una limitazione del consumo di proteine animali per integrarle con le proteine vegetali(ceci,lenticchie,fave,fagioli e soya).

Potrebbe essere anche una piacevole sorpresa per chi non è avvezzo ai legumi;piatti"poveri" ,leggeri,preparati con minestre e minestroni della nostra tradizione contadina, che non deludono mai il palato|

Poi come si fa a tralasciare la frutta,mele e arance siciliane ricche di vitamina C;certo i prezzi non sempre sono a buon mercato,ma la nostra salute va preservata;un modesto consiglio( per chi giovane o meno giovane,non sempre gradisce consumarla a pranzo) è mangiarla per merenda,nel pomeriggio, per sopire certi languorini!

Paolo Gruppuso
06-02-11, 17:00
stamattina ho fatto rifornimento fermandomi qui...
vanno bene le "tacole" a 1,5 Euro?
i ravanelli o rapanelli (io li chiamo ravanelli perchè qui si chiamano "ravanin") 3 mazzi 1 Euro?
anche cicoria e rucola 3 mazzi 1 Euro...

E tanto che non li mangio i ravanelli,i ravanel,in bolognese...penso proprio che siano a buon mercato! Ottima la cicoria e la rucola:l'una cotta,l'altra cruda;ma io non disdegno la cicoria cruda.
Poi per "Star ban maglier poc e da puvr'ett"(per star bene mangiare poco e da poveretti),spero mi perdoneranno i puristi dialettali bolognesi per la mia grassa ignoranza,sia nel parlato che nello scritto.

(cosa sono le tacole?)

Maria Bertuzzo
06-02-11, 19:05
E tanto che non li mangio i ravanelli,i ravanel,in bolognese...penso proprio che siano a buon mercato! Ottima la cicoria e la rucola:l'una cotta,l'altra cruda;ma io non disdegno la cicoria cruda.
Poi per "Star ban maglier poc e da puvr'ett"(per star bene mangiare poco e da poveretti),spero mi perdoneranno i puristi dialettali bolognesi per la mia grassa ignoranza,sia nel parlato che nello scritto.

(cosa sono le tacole?)

Paolo, mangiali i ravanelli, con i pomodori e l'insalata d'estate non devono mancare, li puoi già seminare se vuoi, non ti verrano giganti come nella foto ma non importa...
Il ravanello è ricco di vitamina B e C e ferro. Ha proprietà diuretiche e depurative stimola l’attività del fegato e della cistifellea, è digestivo, diuretico, sedativo nervoso, antiallergico.

Le taccole, con due c, sono una varietà di piselli, detti anche “piselli mangiatutto” perché si mangia appunto anche il baccello. Contengono molte fibre, ferro e vitamina C. Sono poco caloriche e contengono proteine.
La stagione è naturalmente primavera, estate.
Io le cucino spesso in questo modo: un po' di cipolla imbiondita nell'olio, metto le taccole (si puliscono come i fagiolini, ma non hanno filo) tagliate a pezzi, peperoncino, a volte aggiungo i pomodori belli maturi o un po' di pelati, ma anche in bianco, in questo caso aggiungo un po' di acqua, non ci vuole molto tempo...ma si possono fare molti piatti, ti cercherò qualche ricetta...comunque non sempre si trovano al supermercato, ma dalle contadine si.
Il prezzo era molto buono in quel caso, anche quello dei ravanelli e delle altre verdure...non vedo l'ora che arrivi la stagione, le verdure delle contadine hanno un altro profumo e un altro sapore!

Maria Bertuzzo
12-03-11, 17:52
in primavera, in genere, è utile fare una cura disintossicante per l'intero organismo, in particolare depurare il fegato fa molto bene, io lo faccio, oltre che con una sana alimentazione, movimento, ecc.ecc., prendendo delle gocce di carciofo (se ricordate l'anno scorso c'era il nostro sponsor che aveva messo in commercio un prodotto mirato a questo)...il carciofo ha molte qualità e assumendolo si vedono i risultati a cominciare dalla pelle...resta inteso comunque che mangiare la verdura fresca è sempre bene...
riporto una bella scheda sul carciofo, il consiglio del medico comunque è sempre utile...
un trucchetto per chi decidesse di assumerlo, prima dei pasti stimola l'appetito, per chi ha tendenza ad ingrassare, come la sottoscritta meglio prenderlo dopo!

Descrizione botanica
Il carciofo, Cynara scolymus, é una pianta originaria dell’Africa del Nord e del bacino del Mediterraneo.
E’ un vegetale dal portamento maestoso che possiede un’infiorescenza carnosa chiamata capolino come tutti i fiori appartenenti alla famiglia delle Composite o Asteracee (vedi margherita).
Le infiorescenze sono consumate nelle cucine di tutto il mondo prima del momento della fioritura. Le foglie sono molto spesse ed hanno un colore che vira al violetto.
Il carciofo è un ortaggio longevo molto decorativo grazie alle sue grandi foglie ed ai suoi fiori blu-violacei (infiorescenza composta da molti piccoli fiori tubolari).
Le inflorescenze (dette anche teste di carciofo) costituiscono la parte commestibile prima della fioritura.
Si mangia il ricettacolo (il fondo di carciofo) e la base carnuta delle brattee. I peli che si tolgono e che si trovano all’interno sono le parti che poi si svilupperanno in fiori.
Alla sua famiglia botanica appartengono molte piante conosciute e utilizzate come prodotti alimentari o come piante medicinali: il dente di leone (tarassaco), la lattuga, la cicoria, la bardana, la centaurea, la barba di becco, la scorzonera, il tanaceto, l’artemisia, il cardo mariano, la camomilla, l’arnica, ecc.

Impiego e proprietà
Il carciofo è soprattutto usato per i problemi del fegato e della cistifellea (detta anche colecisti o vescicola biliare). Le sue foglie sono tradizionalmente usate per le loro virtù digestive e regolatrici delle funzioni epatiche e biliari. Il carciofo é raccomandato in particolare per la pigrizia dell’intestino e per i blocchi intestinali. È una fonte elevata di fibre alimentari e d'inulina, due composti che contribuiscono ad una buona salute intestinale.
Possiede un forte potere antiossidante. Spesso apprezzato in cucina per il gusto raffinato del suo « cuore », il carciofo è anche una verdura ricca di sostanze nutritive.
Mangiato caldo in una minestra o freddo in insalata, può soddisfare sia le attese di raffinate forchette che quelle di persone interessate alla propria salute.
Questa pianta è una fonte inesauribile di nutrienti come vitamine e sali minerali : rame, magnesio, ferro, manganese, folati, calcio, fosforo, potassio, zinco, vitamine K, C, B1, B2, B3, B6 ; quindi si può immaginare la serie innumerevole di virtù legate alla loro presenza. Inoltre con il suo sapore amaro stimola la digestione ed ha ispirato la nascita di liquori amari da consumare a fine pasto.

Descrizione della pianta
Il carciofo é derivato dal cardo selvatico (Cynara cardunculus) del quale sono state ritrovate delle illustrazioni sui monumenti dell’antico Egitto. Dal primo secolo dopo Cristo, la sua coltivazione é già ben conosciuta in tutto il bacino del Mediterraneo. Ma é solo nel XVI esimo secolo che viene riscoperto e introdotto in Europa dove viene considerato un vegetale di lusso alla stregua degli asparagi. Dal XVI esimo secolo, si conoscono due tipi di carciofo, che sono classificati secondo la forma conica o rotonda del loro grosso capolino floreale : da queste tipologie iniziali so sono sviluppate molte sotto-varietà con nomi regionali e caratteristiche proprie. In Sardegna, Liguria, Piemonte e Lombardia è usato di preferenza il tipo “Spinoso sardo”, nel Lazio ed in Campania sono molto apprezzati i tipi a pezzatura grossa come il “Romanesco” e “Campagnano”, in Toscana è tradizionale il “Violetto di Toscana”; queste varietà possono essere anche molto cari da acquistare nei mercati contadini, e sicuramente a prezzi più alti rispetto al tipo più coltivato in Italia, il “Catanese”. All’estero troviamo i grandi camus della Bretagna, il grande verde di Laon (detto “testa di gatto„), il verde di Provenza, il, macau, il violetto di Provenza, ecc… Le virtù terapeutiche delle foglie sono messe a profitto nel XVIII esimo secolo e descritte nelle loro opere da Chomel e Lémery. Noël Chomel era un agronomo ed enciclopedista francese vissuto tra il 1633 e il 1712, autore del famoso « Dizionario economico, contenente diversi modi per aumentare il proprio bene e conservare la propria salute ». All’epoca egli raccomandava il carciofo nel trattamento dell'itterizia. Nicolas Lémery (1645-1715), era un medico e chimico francese.

Descrizione dell'impiego
La foglia di Carciofo contiene derivati polifenolici dell'acido clorogenico, fra cui la cinarina, che hanno virtù depurative importanti. La cinarina è conosciuta per stimolare allo stesso tempo la formazione e l'eliminazione della bile, il prodotto della colecisti.
Inoltre questa pianta contiene : flavonoidi, carboidrati, mucillagini, pectine, inulina, tannini, acidi organici (malico, lattico, glicerico, glicolico); sali minerali, derivati sesqui- e tri-terpenici, vit. C, B1, PP e olio essenziale.
Si usa per curare l'ittero ; abbassa il tasso di colesterolo, riducendone la produzione, e lo rimuove dalle pareti vasali; riduce l’ateriosclerosi a placche.
Sul sistema digestivo ha un’azione purificatoria, esso disintossica e stimola il buon funzionamento del fegato e fa bruciare più in fretta i grassi. Abbassa la glicemia, la chetonemia, la glicosuria.
E una pianta coleretica, colagoga, lassativa, diuretica.
Il carciofo in tintura madre esercita un'influenza favorevole sulla funzione biliare e regolarizza il tenore di colesterolo. Stimola il metabolismo dei grassi e protegge il fegato. È per questo che si utilizza regolarmente in caso di problemi digestivi ed in occasione di diete. Le tinture sono estratti idro-alcoolici ad alta concentrazione. Sono prodotte soprattutto a partire da piante fresche che provengono da raccolte selvatiche (in zone naturali protette e non inquinate) o da coltura biologica controllata. In funzione del tasso di umidità e della specie, si utilizza fino a 750 g di pianta fresca per litro di tintura.
Le tinture contengono dunque la totalità dei principi attivi ad un alto tasso.

Note, avvertenze e controindicazioni
Il carciofo è generalmente ben tollerato e non dà problemi secondari.
Tuttavia deve essere utilizzato con cautela nei soggetti con calcolosi biliare per i suoi effetti stimolanti sulla ghiandola biliare, e in ogni caso valgono le classiche regole di prudenza : consultare sempre un medico, informarsi soprattutto se si è in gravidanza o allattamento e non somministrare ai bambini al di sotto dei 3 anni di età.

fonte:
http://www.erbe-officinali.com/carciofo.html