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Visualizza la versione completa : Chi siamo diventati alla luce del passato



renato g
03-11-08, 04:05
Ancora non so chi sono qua dentro.Ho vissuto una vita intensissima, costruendo mattone su mattone tutto quello che non ha fondamento nella realta. Stimolato da un idea che tutto è transitorio, cosi le mie emozioni.Dietro tutte le apparenze ho cercato il cuore della realta, il senso della vita, i miei pensieri volavano come gabbiani nel vento.Sono fuggito in terre lontane, scalato montagne, vissuto in terre piene di contraddizioni per cercare quello che avevo dentro me stesso, per accorgermi che era sempre li che tornavo, a casa dentro di me, Cosi la vita mi ha insegnato a guardare dentro di me, a cercare l 'origine dei miei pensieri, dei miei desideri, del mio essere triste o felice.Ogni ricordo porta con se l idea del tempo, il passato vive solo nella nostra memoria, in questo eterno presente che muta la frequenza del giono e della notte, che ci vede nascere e morire senza sapere perchè. Quante illusioni abbiamo stretto tra le mani, quante cose cose sono state sussurate al vento, sperando che qualcuno le raccogliesse, le nostre speranze.Abbiamo battuto il ferro caldo della vita sull incudine dell esistenza, sperando giorni migliori. Adesso che gli anni sono passati, un po piu saggi, un po piu ricchi di esperienze, chi siamo diventati?

vitalba paesano
03-11-08, 11:36
Grande comunicatore, Renato, che in poche battute riesci ad aprire un mondo. E ci costringi a immaginarti in giro per valli e paesi, con vero spirito da esploratore. Grazie per questa tua sincerita', ma adesso, per favore, prendici tutti per mano e con lentezza dipana la matassa della tua esistenza, facendoci scoprire luoghi, esperienze e persone. Giustamente hai collocato il tuo intervento in questo forum. I pensieri sono ricordi, sono immagini.... portaci con te. vp

Angelo Galli
03-11-08, 12:05
Vi leggo e mi colpisce la capacità di pensiero di noi over 50. Chi pensa che abbiamo dato e che nel sacco resta poco... non sa quel che dice. Adesso vado di fretta e mi scuso, ma ho una riunione (di lavoro, naturalmente), ma presto... vi racconto di me. Angelo

annanna
03-11-08, 22:08
l tuo post è molto suggestivo, alludi a tante esperienze che ti hanno forgiato, ma in quale direzione sia andata la tua vita non mi è chiaro anche se ciò che dici ha davvero un suono armonioso.
sarebbe interessante sapere molto di più.
forse sei stato fortunato o più probabilmente hai saputo imparare da ciò che hai vissuto e oggi trasmetti un'immagine di serenità.
in questo non posso seguirti perchè le mie chiare fresche dolci acque io non le ho ancora trovate.

Cristina Ricchetti
04-11-08, 07:19
caro renato, tra le tue parole, la poesia e la dolcezza si srotolano
cariche di quella tipica solitudine umana dove tutto si compie, siamo
assolutamente soli, dove più ci riconosciamo troviamo solo noi
stessi e la nostra natura tende a cercare in tutti i modi la condivisione
del nostro intimo, a cercare e a non trovare, ognuno di noi strapieno
di emozioni, esperienze, vorrebbe interagire nel profondo e spesso
nel profondo trovi solo il desiderio di ognuno di darsi ma difficilmente
di ricevere così da inceppare la stessa comunicazione essenziale a
farci conoscere e a conoscere. chi siamo noi oggi? solo il risultato
del costante interagire tra passato e presente, e per la verita' mai un
risultato, ma sempre un divenire, ovvero ancora non siamo e mai
saremo, come dire, siamo un eterno 'essendo'.....ciao cristina

renato g
04-11-08, 10:40
In ogni uno di voi ho evocato una parte di me. Quella che è stata nascosta dai diecimila pensieri, dalle diecimila emozioni che ci contradistinguono nella nostra individualita, ma sono le stesse emozioni che aprono le porte del nostro divenire, delle nostre aspettative, delle nostre esperienze, di ciò che siamo.Ci ritroviamo sempre innevitabilmente di fronte a noi stessi al nostro io forgiato dalle esperienze, quello che viviamo nella vita di tutti i giorni.Un inno alla liberta, quella liberta che abbiamo respirato la prima volta in cui siamo stati consapevoli di esistere. Lo stesso segreto che ci accompagna in ogni nostro passo, in ogni nostro pensiero, in ogni nostra scelta, in ogni nostro desiderio. La stessa liberta che abbiamo perso quando abbiamo smesso di essere consapevoli dell nostro respiro, la stessa vita che ci ha travolto come un fiume in piena.Qualche volta ho vissuto come un naufrago alla deriva della vita. Chi puo dire se è stata fortuna o solo una conseguenza dei miei stessi pensieri, cosi vale per tutti.

renato g
04-11-08, 15:21
rispondero a tutti , purtroppo il tempo è il nemico di questa civilta. tornero con qualche sorpresa, grazie per avermi risposto Renato

Cristina Ricchetti
05-11-08, 07:32
caro renato, sei sicuro che la consapevolezza della propria esistenza
porti alla propria liberta' ? quale e' il significato di liberta', parola
assai bistrattata e svuotata, riempita, reimpregnata da innumerevoli
contenuti...mi viene da pensare che la relativita' non sia solo un
concetto di fisica, ma appartenga alla grande al pensiero che di
universale abbia veramente ben poco, come un caleidoscopio le nostre
coscienze rimandano pensieri e certezze tutte differenti......
e questo va comunque a vantaggio della societa' intera perche' penso
che le differenze siano sempre una ricchezza, una risorsa, il netto
contrario dell'appiattimento, in questo caso mentale e culturale..ciao

riflessi
06-11-08, 21:37
...ma solo per dire che finalmente son riuscita a leggere una vostra discussione...
E' un piacere sentirvi dissertare di questo fiume che tutti ci trascina in un presente che,memore del passato,continuamente s'infutura.
Siamo gli erranti ,noi umani.
Anche quando ci rinchiudiamo in un angolino romito...
rincorriamo la luce.

Cristina Ricchetti
07-11-08, 15:03
questa piccola sezione iniziata egregiamente da renato si e' poi
avvalsa di piccoli 'pensatori' come noi, come te 'riflessi', mi
piacerebbe chiamarti con il tuo vero nome, ma va benissimo
cosi' [ il nostro pensiero e concetto di liberta' ci ricorda come
sia importante cosa dici, pensi, scrivi e non chi sei, come sei,
dove sei, cio' che di noi desideriamo trasvoli verso le
altre menti, non necessariamente e' correlato alla visibilita'
tout court che, alle volte, inficia il senso che di noi vogliamo
trasmettere ]. Sono convinta che altri, molti altri potrebbero
aggiungersi con le loro considerazioni a ruota libera, seguendo
il tracciato iniziale di renato o meno, assolutamente liberi
nell'espressione, senza vincoli di sorta, rispondendo solo alla
voglia di porsi a noi tutti, nel verso che piu' ritengano adatto a
conoscere e a dare conoscenza.
Uno spazio dove 'trasudare' le emozioni con le proprie
parole, poche o tante che siano, dove fermarsi un istante e fare
un break, con il pensiero profondo, in qualunque modo esso
si presenti a noi. ciao ...

renato g
07-11-08, 16:20
mi spiace avere poco tempo, questa è una toccata e fuga sul pc. Ci sentiamo sabato, per entrare nei particilari, e sentire qualche sottile vertigine, quando mettiamo tutto in discussione. Un caro saluto a tutti Renato

Cristina Ricchetti
11-11-08, 11:53
caro renato, avevi annunciato un tuo intervento per sabato scorso,
lo stiamo ancora aspettando, la tua piccola sezione ha bisogno delle
tue 'trasvolate' del pensiero ... ciao, spero a presto, cristina

vitalba paesano
11-11-08, 12:56
Ciao, Cristina, visto che siamo on line contemporaneamente... un saluto e un buon pomeriggio quasi a viva voce. vp

renato g
11-11-08, 13:24
Ho avuto veramente poco tempo, è un periodo in cui il lavoro mi vede coinvolto a 360 gradi. Ne approfitto per questo piccolo momento di tranquillita per tornare tra voi.Questa liberta che sognamo giorno per giorno come un raggio di luce nel cielo nuvoloso, ma spesso non la vediamo dentro di noi come sensazione, vedo i suoi occhi nel cielo, crescere nelle stagioni che cambiano, nei pensieri che non sono piu sogni. Mi guardo mentre cammino lungo un sentiero che costeggia un fiume di montagna, le foglie colorate dall autunno, il vento freddo pungente, il bavero alzato della giacca, gli uccellini in cerca dell ultimo chicco dei frutti estivi, ed io esisto, raccolgo una pietra del sentiero, la stringo nel calore delle mie mani.

Cristina Ricchetti
11-11-08, 18:11
ciao vitalbia, ricambio il tuo saluto affettuoso.

grazie renato, io ero li' con te, su quel sentiero, ho visto e sentito tutto
cio' che hai raccontato, ho perfettamente avvertito quell'aria pungente
che mi ha fatta tremare, come le ultime foglie sugli alberi ed ho vissuto
per pochi ma intensi minuti la capacita' di sentirsi liberi e sereni, pur
tra gli impegni assillanti della vita, quando dentro di noi scorre come
sorgente pura la cansapevolezza e la felicita' di esistere, si, come tu
hai scritto, ci siamo ... e ci saremo ... ti aspettiamo sempre .......

Cristina Ricchetti
13-11-08, 16:24
...“esisto, raccolgo una pietra del sentiero,
la stringo nel calore delle mie mani“……
.....
e mentre sollevo il viso verso il cielo plumbeo e la cornice tremante
delle latifoglie, mi accorgo di non essere solo …… assieme a quel
piccolo passero, altre vite tiepide si affollano attorno, mimetizzate
ma presenti nella loro affannosa ricerca di cibo e casa, … e ripenso
al cibo di cui ora desidero nutrirmi... respiro profondamente ...
ossigeno, silenzio, percezioni e pensiero,
servito e consumato in quella dimora fragile, imperfetta ma
preziosa e unica che è la complessita’ del mio essere.
.......
è una trasvolata, qualcuno potrebbe e vorrebbe proseguirla...?

vitalba paesano
13-11-08, 16:52
Mi spiace, ma non sono in grado di continuare questo duetto d'ali... troppo alto per me. Eppure mi piace, anzi, direi, ci piace. Continuate, cari amici! Vi leggiamo volenteri e con gratitudine. Anche noi siamo sullo stesso sentiero... ci vedete? grazie. vp