Ricevo abitualmente il Notiziario dell'Associazione Buteyko a cura della dottoressa Fiamma Ferraro (www.buteyko,it), dove sono sempre pubblicate notizie interessanti. Leggete qui:

Mi sembra utile, visto l’avvicinarsi della stagione fredda ed i continui sbalzi di temperatura che favoriscono raffreddori e bronchiti, ritornare su un argomento che è stato anch’esso approfondito a Baden Baden, e sul quale nel mio Notiziario del settembre 2006 scrivevo quanto segue: “.... i vapori d’acqua marina inalati stando vicino al mare, in particolare quando è mosso, fanno bene ai polmoni. In uno studio effettuato in Australia, all’Università di Sidney, delle persone sofferenti di fibrosi cistica (un disordine genetico in cui si accumulano nei polmoni quantità eccessive di muco molto denso), sono state trattate con inalazioni-aerosol a base di acqua contenente sale in misura quasi doppia rispetto a quella contenuta nell’Oceano Atlantico; si è riusciti in questo studio a ricostruire lo strato acquoso presente nei polmoni delle persone sane, e che manca negli ammalati di fibrosi cistica, i quali non riescono pertanto ad espellere il muco. Come constatato dagli scienziati, il sale inalato attrae per via osmotica acqua dagli strati più profondi dei polmoni, facendolo emergere più in superficie, dove fluidifica il muco. E’ stato quindi possibile diminuire notevolmente il dosaggio delle medicine dei partecipanti allo studio....”
A Baden-Baden si è ora parlato delle terapie termali nelle grotte del sale; questo tipo di terapia, in effetti molto popolare in varie località termali in particolare in Germania, Austria e paesi dell’Europa dell’ est, è iniziato nel 1840 quando un medico polacco osservò che i minatori che lavoravano in miniere di sale erano del tutto immuni da problemi respiratori; le prove dell’efficacia aumentarono quando in Germania, durante la II guerra mondiale, numerose persone che avevano cercato riparo dai bombardamenti in cave di sale, notarono che erano guarite da asma, bronchite cronica ed altre malattie respiratorie.
Pur senza mettere in dubbio gli effetti benefici dell’inalazione di vapori salini, non posso non mettere in rilievo la mia delusione quanto al fatto che il relatore sull’argomento abbia esposto a fondo tutti i possibili fattori che contribuiscono all’effetto benefico della terapia nelle grotte del sale (dagli effetti chimici della sostanza salina a quelli all’umidità dell’aria con i vapori, al rilassamento ed altro) ma, tanto per cambiare, non ha in alcun modo menzionato e contemplato la possibilità che uno dei fattori che contribuiscono agli effetti benefici della permanenza in queste grotte saline possa essere anche il fatto che nelle grotte si respira per tempi prolungati un’aria più ricca di anidride carbonica. In queste grotte i benefici effetti dell’anidride carbonica, che incrementa l’ossigenazione dei tessuti, sono potenziati dall’inalazione di vapori salini ma anche la CO2 fa la sua parte!
E tra l’altro, per godere di questi effetti benefici, non è necessario recarsi, con viaggi costosi, a fare delle cure termali in queste grotte saline . E’ possibile ottenere effetti analoghi con degli apparecchi per inalazioni e sto pensando, in determinati casi, di potenziare la respirazione con la tecnica Buteyko facendo inalare, durante il riaddestramento, dei vapori di sale.