Il vocabolario Devoto-Oli, nato cinquant’anni fa, contiene nella nuova edizione, 200 schede interne dedicate ai cosiddetti anglicismi, «espressioni della lingua inglese – assorbite soprattutto dal mondo economico-finanziario, dalla moda, dalla Rete e quindi dalla comunicazione in generale, dallo spettacolo – che hanno occupato spazi sempre più ampi al punto da cancellare gli equivalenti italiani». (P. Conti, Corriere della Sera, 18 Settembre 2017. p.30). Oltre all’accantonamento della lingua italiana l’uso sempre più diffuso degli anglicismi «taglia fuori dalla semplice comprensione un pubblico molto ampio». Le schede sono una specie di “pronto soccorso linguistico” che aiuta ad evitare gli anglicismi. Alcuni esempi, riportati nell’articolo citato, offrono, specialmente ai giovani che seguono questa rubrica, una piacevole ed utile sorpresa per conoscere quanti anglicismi sono sostituibili con omologhi vocaboli italiani. Per saperne di più leggi:
http://www.corriere.it/cronache/17_s...8a929b5c.shtml