E’ prematuro stabilire gli effetti del lavoro “agile” sulla produttività e sulla quantità di assenze dei dipendenti nelle aziende nazionali. Indicazioni in tal senso vengono da un monitoraggio condotto nel periodo compreso tra ottobre 2016 e giugno 2017. Il centro di ricerca Carlo Dondena dell’Università Bocconi ha condotto un «esperimento sul campo» all’Acea di Roma nell’ambito di un progetto sostenuto dal Dipartimento pari opportunità della presidenza del Consiglio su due gruppi da 150 dipendenti ciascuno. «Il primo ha continuato a lavorare come sempre, presentandosi in azienda negli orari stabiliti. Il secondo ha avuto la possibilità di decidere liberamente da dove svolgere i propri compiti per un giorno alla settimana. Il risultato – a nove mesi dall’inizio del monitoraggio – è stato che i lavoratori “agili” hanno garantito una produttività maggiore del 3-4%». (R. Querzé e M.S. Sacchi, Corriere della Sera, 10 Dicembre 2017, p.37). Per dettagli sull’esperimento leggi:
http://www.corriere.it/economia/17_d...eb8854ff.shtml